4-02 Locali fantasma nel porto - confcommercioinforma.it

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NEWS > febbraio 2017
Uno scorcio del porto di Ischia
Locali fantasma nel porto: "Mettiamoci gli infopoint"
Ischia, 4 febbraio 2017

Informazioni negate ai turisti, Ischia sollecita la città metropolitana risolvere il caso dell'ex ufficio sulla banchina del porto. A poco più di due mesi dall' apertura della nuova stagione turistica, ci si affanna ad allestire gazebo e totem telematici perle informazioni utili ai visitatori dell'isola verde, proprio mentre uffici e locali storicamente deputati a questa funzione, restano chiusi e vanno in rovina. Accade a Ischia, ma anche
a Casamicciola Terme e Forio. Più che altrove, sull'isola le strutture pubbliche inutilizzate ed in decadenza, rappresentano un problema assai serio, a cominciare dai fitti che in una località turistica come questa raggiungono livelli astronomici. Ragion per cui ogni struttura inutilizzata, rappresenta un danno economico doppio per la comunità, e costringe acercare soluzioni alternative.
Nella giornata di ieri, il sindaco di Ischia Giosi Ferrandino ha preso carta e penna ed ha indirizzato una lettera aperta al presidente della città metropolitana de Magistris ed anche alla Regione. Il problema di sempre, è quello dei locali sul porto, nei quali fino a trent'anni prima era operativo l'Ufficio del forestiero, frontiera avanzata della locale struttura pubblica che forniva informazioni e servizi vari ai turisti. Due locali che si affacciano sul molo del Redentore, in una posizione che fin dagli anni '50 era stata a buon diritto, ritenuta strategica nella movimentazione dei flussi vacanzieri in arrivo e partenza al principale porto isolano. Una struttura sulla quale però pende una storica querelle giuridica circa la titolarità del bene. La contesa è fra comune, ex Provincia e Regione.
E quelli al Redentore non sono gli unici locali chiusi da tempo immemore e in preda al dissesto. Al piano terra del municipio ischitano ci sono ad esempio altri locali un tempo utilizzati a fini turistici e gestiti sia dal pubblico che dai privato, che versano nella medesima situazione di contenzioso. «Mentre i dottori litigano, l'ammalato muore» commenta Marco Bottiglieri, presidente della Confcommercio di Ischia, in riferimento al fatto che sul territorio si lamenta proprio la mancanza di un efficiente servizio di informazioni ai turisti. Il sindaco Ferrandino ha approfittato dei lavori (anche questi attesi da oltre un decennio) di parziale restyling della ex banchina degli aliscafi, per sollevare nuovamente il problema con i diversi interlocutori. Sul territorio del comune ci sono tanti altri beni pubblici di interesse turistico, per i quali non si trova una soluzione adeguata Tre successivi bandi d'asta a ripetizione non sono infatti ancora serviti ad alienare la casa del guardiano del faro al Castello Aragonese. Una struttura che dovrebbe far gola a più d'uno, considerato che si trova sulla sommità di uno dei luoghi più incantevoli e pittoreschi dell'isola Ma anche a Casamicciola e a Forio si riscontrano problemi. Nel comune termale per eccellenza, a cadenza fissa si torna a parlare della struttura (centralissima ed a pochi metri dal porto e dagli approdi turistici) dell'ex Capricho. Tanti i progetti a partire dagli anni '80 e tanti i nomi di prestigio circolati in questi anni, come soggetti interessati all'acquisto ed al rilancio in grande stile di questa struttura che e di proprietà del comune. Dalle imprese targate Fiat a Rocco Barocco, le occasioni non sono di certo mancate per rimettere in sesto il Capricho. A Forio tutto bloccato per quanto riguarda invece i locali dell'exmunicipio, accanto al convento francescano.
Una struttura ultrasecolare che si affaccia direttamente sul mare e sulla famosa chiesetta bianca del Soccorso. Anche qui si era ipotizzato di aprire almeno un centro di informazione turistica ed anche in questo caso il risultato è stato un nulla di fatto. Mancano i fondi per la ristrutturazione dell' immobile.
Massimo Zivelli
Fonte Il Mattino sabato 4 febbraio 2017
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